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Amici in bici - MONTEIASI 02 giugno 2011
 
 

 

 

                 

Direttore - Maestro Giuseppe GREGUCCI

Foto del concerto tenutosi nell'Aula Consiliare il 26.12.2010

L'intero ricavato pari a € 580,00 è stato donato interamente alla chiesa

S. Giovanni BATTISTA di Monteiasi


Dopo l'approvazione del progetto alla Regione Puglia "La piazza che non c'è", un'altro valoroso progetto potrebbe interessare il nostro piccolo Comune.

Piazza Giovanni XXIII - Chiesa di PADRE PIO

Guarda la SLIDE

Studio  di Architettura CORONA

Nel sito

Tgcom Antivirus La piazza che non c'è ss Crocifisso
Corriere dello sport Toolbar Monteiasi    
   Emigrazione degli Italiani  Comingsoon  Note LEGALI
       

 Aiutiamo Haiti e i suoi bambini

 
Alcol Allucinogeni Anfetamine Canapa
Cocaina Ecstasy Oppioidi Tabacco

 

                     No alla DROGA!!! 

 

   

Notiziario: Guardia di Finanza  Carabinieri   Polizia di Stato

Italiani (sicuramente compaesani) che seguono il sito dall' estero:scopri da dove.

 

 

AL link Montei-Jasi - A.D. 1578 è possibile collegarsi a una pagina "NO alla DROGA" dove in sintesi sono spiegate tutte le ragioni e i motivi per cui bisogna stare attenti a l'alcool e alle droghe di qualsiasi genere.Le motivazioni sono legate al gran numero di ragazzi che per curiosità o per emulazione fanno tale esperienza, rendergli coscienti dei rischi a cui incorrono loro e nel caso di minorenni, le loro famiglie. Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo.

 

Venerazione e Celebrazione del Santissimo CROCIFISSO

Festa Patronale 13 - 14 Settembre 2010

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 Comitato giovanile "San Giovanni Bosco" - Monteiasi

 

                               gif animator                         


logo Guardia di Finanza   Numero verde 800 66 96 66    Guardia di Finanza  

117

 

REPARTO                                           Comando Provinciale TARANTO

Il Comandante                                      Colonnello t.s.t. Salvatore PAIANO

SEDE                                                   TARANTO
CAP                                                      74121
INDIRIZZO                                          Via Scoglio del Tonno snc
Tel.                                                       0997201111



 

Operazione rifiuti della Guardia di Finanza di TARANTO

Traffico di rifiuti speciali. 54 arresti tra Taranto e Lecce

 TARANTO – Raccoglievano rifiuti speciali da depositi di tutta Italia e, caricandoli su container, li imbarcavano verso la Cina. Si è conclusa ieri quella che è stata definita la più grossa operazione mai condotta in Italia nell'ambito del traffico transnazionale di rifiuti. E' la più grossa per la quantità di rifiuti interessata: circa 34 milioni di kilogrammi in 1.507 container

L'esito dell'operazione della Guardia di finanza di Taranto è di 54 arresti (60 indagati) ed il sequestro di beni nei confronti di 21 aziende per oltre 6 milioni di euro

Con la collaborazione di piccoli imprenditori compiacenti, l'organizzazione trafficava in modo illecito ingenti quantitativi di rifiuti speciali, soprattutto materie plastiche, gomma e pneumatici fuori uso, tra l'Italia e l'estremo Oriente. 

L'operazione è stata denominata "Gold Plastic" ed è stata condotta, a partire dal 2009, dalla Guardia di finanza di Taranto e dall'ufficio Antifrode della Dogana in 13 Regioni: Puglia, Lombardia, Liguria, Piemonte, Toscana, Abruzzo, Emilia Romagna, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Lazio ed Umbria. 

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip del tribunale di Lecce che ha coordinato il blitz. Tra gli arrestati ci sono quattro cinesi, due dei quali erano i referenti in Italia - a Pisa e a Sora - per l'interediazione della richiesta di rifiuti speciali e della raccolta illecita, ed una salentina. Si tratta di Debora P., 37 anni, originaria di Maglie. 

I container venivano spediti da diversi porti italiani. Dieci in tutto quelli finora scoperti: principalmente Taranto, ma anche Palermo, Catania, Gioia Tauro, La Spezia, Napoli, Genova, Livorno. 

Nei confronti degli arrestati (tra rappresentanti di società operanti nel settore del recupero e riciclaggio di rifiuti speciali, spedizionieri doganali e agenti di compagnie di navigazione) sono stati ipotizzati i reati di associazione a delinquere transnazionale finalizzata all'illecito traffico di rifiuti e falsità ideologica in atto pubblico. 

Traffico di rifiuti speciali. 54 arresti tra Taranto e Lecce

"Abusive" anche le cartoline musicali
Maxi-sequestro nel porto di Taranto

TARANTO - Militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Taranto, a conclusione di controlli condotti in collaborazione con funzionari della Dogana, hanno sottoposto a sequestro nello scalo marittimo 38.500 cartoline augurali contenenti microchip in grado di riprodurre melodie di noti brani musicali tutelati da copyright, per un valore complessivo di circa 
290.000 euro.                                                                                                     19 maggio 2011

 

Scarpe Crocs , Barbie e Spiderman fasulli
Maxi sequestro nel porto di Taranto

Cinquantaduemila paia di calzature e giochi in container
Valore 420mila euro. Merce proveniente dalla Cina

OPERAZIONE COCODRILE

Nella foto i fonzionari della Dogana, Il Capitano Luigi COLUCCI, l' App.s. D'AVANZO e il V.b. MONTICELLI

TARANTO - Militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Taranto, in collaborazione con funzionari della Dogana, hanno sottoposto a sequestro, nello scalo marittimo, circa 52mila calzature modello «Crocs» e 10mila giocattoli riportanti i loghi «Barbie» «Spider-man», tutti contraffatti, per un valore complessivo di oltre 420mila euro.

 

In particolare, è stato accertato che la merce era stata introdotta nel territorio dello Stato italiano stivata all’ interno di due container provenienti dai porti cinesi di Ningbo e Yantian e formalmente destinati a Rijeka (Croazia) e Tunisi. La perizia tecnica eseguita ha confermato la perfetta contraffazione dei prodotti, che - secondo gli esperti della Guardia di finanza - avrebbero facilmente tratto in inganno il consumatore finale.

La merce di fabbricazione cinese sequestrata non rispetta i requisiti di sicurezza ed è potenzialmente pericolosa. Lo hanno detto nel corso di una conferenza stampa il comandante provinciale della Guardia di finanza Nicola Altiero e il direttore delle Dogane Cosimo Serafino. Le scarpe Crocs si differenziano dalle originali solo perchè hanno 16 buchi anziché 13 ma soprattutto perché sono state realizzate utilizzando gas alcalini a base ammoniacale che non consentono la traspirazione del piede e - secondo gli esperti - potrebbero provocare gravi danni alla salute. Pericolosi risultano anche i giocattoli per la asportabilità di componenti che con una semplice leva vengono tirati via e sono facilmente ingeribili dai bambini, ai quali sono destinati.

 

 Tra Salerno e Taranto sequestrati 135 mila litri di olio       11.03.2011

135mila litri di falso olio di olivia Made in Italy pronti per essere spediti in oriente. Guardia di Finanza e funzionari della Dogana hanno sequestrato in due distinte operazioni tra Salerno e Taranto l'ingente quantitativo di olio taroccato. Nel porto pugliese le Fiamme gialle hanno sequestrato oltre 50mila litri di olio. 

Scooter con marchio falso da Shanghai 
Maxi sequestro al porto di Taranto 08.03.2011

Le Fiamme Gialle del Capitano Luigi COLUCCI alle dipendenze del Maggiore Giuseppe DELL'ANNA e la Dogana di Taranto hanno sequestrato 126 scooter di provenienza cinese, destinati alla Tunisia. 126 mezzi con il marchio Dax, appartenente alla casa giapponese Honda, abilmente contraffatto. Si è accertato che gli “scooter taroccati”, del valore di oltre 200mila euro, sono stati introdotte in Italia all’interno di un container proveniente dal porto di Shangai e destinato in Tunisia.

Gli investigatori del I° Nucleo Operativo hanno accertato anche che su telaio e sui documenti risultava che gli scooter erano 50cc di cilindrata ma dopo aver smontando il motore hanno scoperto che la cilindarata in realtà era di 150cc. Oltre alla falsificazione del marchio, quindi, decine di scooter montavano anche il motore truccato. Già un primo sequestro fu eseguito nel novembre scorso, sempre nel porto tarantino.        vai al filmato

 

 

Scarpe da calcio fasulle, scatta il sequestro
Duemila paia arrivate in Italia dalla Cina

Avevano il logo contraffatto dell'azienda Umbro:sigilli 
a un intero container: valore della merce 200mila euro

Il sequestro della finanza

Il sequestro della finanza nel

Porto di TARANTO   

 

TARANTO - Circa duemila paia di calzature sportive di provenienza cinese, con il logo contraffatto dell’azienda Umbro sono state sequestrate nel porto di Taranto in un’operazione condotta dai militari del comando provinciale della Guardia di finanza in collaborazione con i funzionari della Dogana.

IL SEQUESTRO - I sigilli sono stati apposti ad un intero container all’interno del quale erano stipate scarpe da calcio e calcetto con il marchio falsificato. Il valore complessivo della merce ammonta a circa 200mila euro. Il carico, proveniente dal porto di Fuzhou (Cina) e formalmente destinato nel porto di Bar (Montenegro), era scortato da documentazione doganale attestante la presenza di comune calzature e capi di abbigliamento privi di marchi registrati.

Nella foto: Funzionario delle Dogane di Taranto con il Capitano Luigi COLUCCI e l' Appuntato Scelto CERZA Amedeo.

 

Falsi anche gli scooter Honda sequestrati nel porto di Taranto 

Centoventisei motorini, con il marchio 'Forza' , scoperti all'interno di un container proveniente dal porto di Shangai


Avevano il marchio 'Forza' della Honda ma erano fabbricati in Cina 126 motocicli individuati e sequestrati dalla Guardia di Finanza in collaborazione con la Dogana al porto di Taranto. Le Fiamme gialle hanno accertato che la merce, del valore complessivo di oltre 200.000 euro, era stata introdotta in Italia all' interno di un container proveniente dal porto di Shangai e, formalmente, destinato in Tunisia. "Queste moto di origine cinese - ha detto il procuratore capo di Taranto Franco Sebastio - sono abilmente contraffatte ma non rispettano gli standard di sicurezza e sono potenzialmente pericolose". Lo nel corso della conferenza stampa fatta per il sequestro di 126 scooter con il falso logo 'Sforza', marchio dell'azienda giapponese Honda.

Il container formalmente trasportava articoli per la pesca subacquea, ma dall'analisi compiuta dallo scanner in dotazione alla Dogana è emersa la presenza degli scooter, che sarebbero stati venduti al prezzo di circa 1500 euro. Una perizia ha confermato che i motocicli non sono originali della produzione Honda tenendo presente che, al di là del logo, perfetta imitazione, altri segni distintivi non corrispondono alle specifiche di prodotto dell'azienda giapponese. Negli ultimi dodici mesi la guardia di finanza ha sequestrato nel porto di Taranto 685.000 articoli con marchi contraffatti.

Gli uomini della II Sezione Operativa della Guardia di Finanza Comandati dal Luogotenente Daniele MANIGRASSO per arrivare a tale risultato, giornalmente esercitano all’interno del Terminal TCT un lavoro capillare.

Tale operazione è una delle tante portate a termine negli ultimi mesi dagli uomini del Capitano Luigi Colucci, Comandante del I° Nucle Operativo, dando sicuramente lustro e largo eco al lavoro che tutto il Gruppo Taranto, Comandato dal Maggiore Giuseppe Dell’Anna, effettua sul territorio Tarantino.
 


       Numero verde         Carabinieri          

112

STALKING: UN ARRESTO DEI CARABINIERI A TARANTO

Taranto, 16 mar. - Un uomo di 48 anni e' stato arrestato dai carabinieri a Taranto con l'accusa di atti persecutori in danno della sua ex compagna. La donna, che aveva interrotto la relazione sentimentale con il suo aggressore, gia' da diverso tempo, aveva denunciato piu' volte l'uomo. Nel pomeriggio di ieri la vittima, mentre si trovava nei pressi di un centro commerciale, e' stata avvicinata nuovamente dell'uomo che non si arrendeva alla fine del loro rapporto sentimentale.
  L'atteggiamento dell'uomo e' stato cosi' invasivo da costringere la donna a richiedere aiuto al 112. Nel frattempo la vittima, salita in macchina, si e' recata, sempre seguita dal suo persecutore, presso gli uffici della Stazione Carabinieri Nord e mentre entrava in caserma l'uomo l'ha seguita entrando negli uffici, dove e' stato bloccato dai militari e arrestato immediatamente. Infatti l'aggressore era gia' conosciuto dai carabinieri che avevano ricevuto in passato le numerose denunce della donna presentate nei suoi confronti. 


 

 

Questura di Taranto

Il Questore - Via Giovanni Palatucci n.5 - 74100 Taranto
telefono: 0994620111 - fax: 0994545777
email: urp.quest.ta@pecps.poliziadistato.it

 

               Polizia di Stato                   113    

 

 

La Polizia recupera un preziosissimo reperto archeologico

Anfora

 

Si tratta di un’"hydria" ovvero un’anfora apula a figure rosse risalente all’anno 330 a.c., che fu rubata nel 2008 da un deposito del Museo di Taranto. Gli Agenti della Sezione Criminalità Diffusa della "Squadra Mobile" l'hanno rinvenuta all’interno di un casolare aperto ed abbandonato, situato in una vasta area incolta, a ridosso del periferico quartiere Salinella. Infranta in vari pezzi, era ben nascosta in una scatola di cartone, avvolta in cellophane da imballaggio.

L’anfora è stata esaminata e certificata dalla Dr.ssa Amelia D’Amicis, della Sovrintendenza per i Beni e le Attività Culturali della Puglia, e alla stessa riconsegnata dal Questore di Taranto Dr. Mangini nel corso di una conferenza stampa.

La Dr.ssa D’Amicis ha evidenziato ai giornalisti intervenuti, l’importanza del reperto archeologico, fornendo anche una sintetica spiegazione del significato delle illustrazioni presenti sull’anfora funeraria, raffiguranti una giovane donna che si guarda in uno specchio all’interno di un piccolo tempio.

Nel ringraziare la Polizia di Stato per il ritrovamento, non ha nascosto l’emozione per essere ritornata in possesso del raro reperto, che oltre ad avere un altissimo valore economico, ha un imparagonabile valore artistico e culturale.

Agli investigatori della Squadra Mobile adesso, il compito di chiarire se il rinvenimento dell’ "hydria" possa aprire interessanti piste investigative verso ambiti criminali dediti al fiorente e remunerativo traffico di opere d’arte trafugate.

 


 

 

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